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La situazione attuale della Musica

Sharing-Music-Sharing-Is-Caring

La situazione pare grossomodo questa: chi ha buone idee, ma non sa fare un cazzo, generalmente pensa che la propria ignoranza vada preservata, come se si trattasse di una virtù adamitica; per converso, gli altri studiano vent’anni per fare della fusion, o del prog, o del jazz e snobbano i primi perché non leggono “Giant Step” al contrario. Vi sono poi gli innocui e benefici “rospi dell’avanguardia”, che in eroica risposta a tutto ciò microfonano fiumi e suonano padelle con l’archetto, in barba a tutti quanti che sarebbero commerciali e vittime di falsa coscienza. Tutto in nome di una ridicola presunzione di superiorità e dell’esclusione reciproca. Una tragedia! Se fosse il sequel di “non guardarmi, non ti sento” farebbe almeno ridere.

Se invece partiamo da un ambiente creativo e cooperativo che riesce ad unire il meglio della genialità “spontanea” con tutte le più avanzate competenze tecniche reperibili, si giunge a una apertura straordinaria che culmina in lavori come quelli di Dirty projectors o di St.Vincent per citarne solo due sui quali – indipendentemente dai gusti – c’è poco da discutere per la mole di qualità messe in campo contemporaneamente su più fronti. Quella roba lì non la possono fare i negati di buon gusto da soli. Solo l’inclusione e la reciprocità possono produrre quella completezza, che in prima istanza scaturisce dal talento individuale, ma che necessita di condivisione, se non vuol essere una chimera di Narciso.

 

L’intellettuale di riferimento*

Da Blowup, 04/17 pag 82

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2016 Anno dei Record

2016 Anno record

Guardiamo il lato positivo. La PCP va a gonfie vele.

La nuova PCP è tesa a garantire che le attività dei settori della pesca e dell’acquacoltura siano sostenibili nel lungo termine dal punto di vista ambientale e siano gestite in modo coerente con gli obiettivi relativi ai benefici economici, sociali e occupazionali da raggiungere. La ricostituzione degli stock ittici insieme con la massimizzazione delle catture sono di primaria importanza in questo senso.

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Morti e dispersi in mare

Boats4People_Mediterranee_Frontiere_Couv400

Il Mediterraneo, un mare divenuto frontiera.

Quale diritto si applica in mare? Perché tante persone rischiano di morire affogate pur di venire in Europa? E perché tante persone muoiono affogate in un tratto di mare tra i più sorvegliati del mondo?

Nell’ultima pubblicazione di Boats 4 People un contributo importante per cercare di capire ciò che sta accadendo

Il documento è in francese. Vai al link.
Presto verrà tradotto in italiano

 

Boats4People_Mediterranee_Frontiere_P18-19

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La realtà è di cattivo gusto (reprise)

morti-migranti

MOGADISHU/ROME (Reuters) – Somalia’s government said on Monday about 200 or more Somalis may have drowned in the Mediterranean Sea while trying to cross illegally to Europe, many of them teenagers, when the boat they were on capsized after leaving the Egyptian shore. [...]. 

One year ago, an estimated 800 migrants drowned off the Libyan coast when the fishing boat they were traveling in collided with a mercantile vessel that was attempting to rescue them – the most deadly Mediterranean shipwreck in decades.

CONTINUIAMO A CHIAMARLA EMERGENZA IMMIGRAZIONE?

fonte: http://ca.reuters.com/article/topNews/idCAKCN0XF19H

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